Sono nato a Cremona, dove ancora oggi risiedo, il 26 maggio 1946, sono sposato con Laura, ho due figli, Martina e Michele, che mi hanno dati 3 bellissimi nipotini.
GLI INIZI
Ho vissuto la mia adolescenza giocando a pallacanestro per la Juvi Cremona e l’U.S. Corona Cremona (serie D e serie C), a pallavolo (serie C) e a calcio, ma le maggiori soddisfazioni le ho avute come giavellottista presso la Società Atletica Cremonese, in quanto sono stato convocato più volte nella nazionale italiana di atletica juniores e universitaria dopo esser stato più volte finalista ai campionati italiani. Nel 1964 mi sono diplomato in Ragioneria all’Istituto Tecnico Beltrami di Cremona e dovetti prendere la mia prima decisione importante: fare il Ragioniere (come volevano i miei genitori) o l’Insegnante di Educazione Fisica (come volevo io). Non ci pensai un attimo, mi iscrissi alle prove di ammissione all’ISEF dell’Università Cattolica di Milano, le superai e trascorsi tre anni splendidi a Milano: lezioni, divertimento, campionati nazionali universitari a Sassari, Pisa, Assisi (finalista in tutte e tre le manifestazioni), goliardia, spensieratezza e avventura. Nel 1968 mi sono diplomato in Educazione Fisica all’ISEF dell’Università Cattolica di Milano (110 e lode) e iniziai ad insegnare E.F. all’Istituto Tecnico Industriale di Cremona e presso l’Istituto Professionale A.P.C. di Cremona.
CON DON ANGELO A CRISTO RE
Nel 1968 frequentai a Milano un corso per Istruttori Minibasket tenuto dal prof. Luisito Trevisan e spinto dall’entusiasmo fondai all’Oratorio di Cristo Re a Cremona, con il vulcanico don Angelo Scaglioni, il Centro Minibasket “U.S. Corona”. Fu subito un “boom”: centinaia di bambini e bambine si iscrissero e grande fu l’apprezzamento in tutto il quartiere. Mi aiutarono nell’organizzazione e nella gestione dei corsi, i giocatori della mia “mitica” squadra cadetti dell’U.S. Corona, mia moglie e Don Angelo. Eravamo un’organizzazione modello: segreteria funzionante, tessere, registri, gadget, giornalino, maglie, calzoncini, tute, borse, palloni e canestrini, feste finali, premi, gare. Sui campi all’aperto dell’Oratorio di Cristo Re si giocava a Minibasket e a basket; era un “play-ground” continuo, i bambini dopo le lezioni di Minibasket giocavano da soli all’aperto, si sfidavano, vincevano, perdevano, si confrontavano e si rispettavano.
EDUCARE E ALLENARE, IL MIO MOTTO!
Il metodo d’insegnamento del Minibasket che utilizzavo era molto semplice: si giocava molto con i piccoli attrezzi e con la palla, si educavano gli schemi motori di base e gli schemi posturali, si organizzava lo spazio, il tempo, si sviluppavano le capacità motorie, si socializzava, ci si divertiva tantissimo e i fondamentali cestistici erano insegnati attraverso il gioco. Tutto insomma partiva dal bambino e non dalla pallacanestro e quindi, era più piacevole e interessante. Il compianto Emilio Tricerri, allora presidente del Comitato Nazionale Minibasket, propagandava il Minibasket su tutto il territorio nazionale e in tutte le province italiane proseguiva l’organizzazione del Gran Premio Minibasket da parte della Federazione Italiana Pallacanestro e della “Coca Cola Corporation” e anche l’Oratorio di Cristo Re partecipò alla manifestazione con molte squadre. Il risultato fu lusinghiero a livello regionale: ci classificammo nella categoria Aquilotti al terzo posto su 32 squadre, battendo nientemeno che Cantù nella finalina. A Cristo Re si praticavano tutti gli sport: pallacanestro, pallavolo, calcio, scherma, atletica leggera, judo, ginnastica artistica, sci, tennis tavolo. Tutti i bambini e ragazzi del Villaggio Po furono coinvolti in queste discipline sportive e molti spiccarono il volo verso traguardi importanti (Gianluca Vialli, Massimo Bona, etc.) Nel 1969 vinsi il Concorso di Abilitazione all’insegnamento di E.F. e diventai professore di Ruolo Ordinario. Dopo il Corso di Preparatore Regionale FIP a Cremona (istruttore il mitico Bonali), superai quello di Allenatore a Milano (Istruttore Guerrieri) e frequentai il Corso per Allenatori Nazionali a Cortina (istruttori Giancarlo Primo, Benvenuti, Guerrieri, Zorzi, Taurisano, Gamba). Lo superai molto bene e mi dedicai subito ad insegnare i fondamentali cestistici alle nuove leve dell’U.S. Corona.





















32 Commenti
caro prof. Leggevo con attenzione la sua pagina e mi rivedo molto in lei. La sua storia e la mia sembrano le stesse e come lei sono partito dai cortili dell’oratorio, quello di caserta, un mondo che pochi hanno avuto la fortuna di vivere con tutta la passione e la gioia che trasmetteva. Dall’oratorio con le mitiche pgs (polisportive giovanili salesiane) iniziai la mia avventura prima come “calciatore” poi come “allenatore” da allora ho cercato di trasmettere cio’ che lo sport in generale vuole trasmettere ai bambini, ovvero gioia di s tare insieme, spensieratezza e nel mio caso un calcio accessibile a tutti i bambini. Io mi occupo di piccoli amici ovvero bambini dai 5 ai 7 anni anche se sto iniziando da 2 anni a coinvolgere bambini gia’ dai 4 anni. Le confesso che mi trovo a giocare con questa fascia d’ eta’ per puro caso dopo aver trascorso tutta la mia vita da allenatore prirma a cecare i 2 punti e poi i 3 punti!!! Per motivi di lavoro pur di continuare ad “allenare” accettai i piccoli amici un mondo che avevo sempre evitato e dal quale ora non riesco piu’ a farne a meno. Ogno giorno combatto contro l’ignoranza di quei pseudo istruttori che pensano solo a vincere pensando di avere tra le mani dei calciatori e non dei bambini, pur di vincere le provano tutte…bambini piu’ grandi… Nel mio caso rilancio lungo dal portiere e gol mentre gli altri femi a guardare la palla…ecc. Ecc. . cercando di cambiare le cose sono stato accusato di “catechizzare” il calcio…assurdo se si pensa che sono bambini. una cosa che dovrebbero capire le societa’ e che trattandosi di bambini i piu’ bravi degli istruttori dovrebbero stare con loro. Non si puo’ pensare…tanto sono bambini falli correre un po’ , c ‘e’ bisogno di una preparazione a 360 gradi che solo i piu’ bravi possono avere. schemi motori di base…capacita’ coordinative…sono come i mattoncini della lego..,piu’ mattoncini ho a disposizione piu’ cose riusciro’ a fare, quindi pur di vincere una partita non posso privare i miei bambini di questi mattoncini allenandoli e non giocando con loro. Basket,calcio ecc. Ecc. Con i bambini in primis siamo educatori… Poi viene il resto!!! Da caserta per lavoro mi sono spostato in un paese dove per i ragazzi l’unico, modo per stare insieme oltre al bar e ‘ il calcio, la scuola calcio gestita da un ragazzo che non puo’ piu’ continuare rischiava di chiudere, pur di evitare questo ho deciso di continuare io cecando di portare avanti l’obiettivo principale ovvero il bambino al centro di tutto attraverso il gioco nella maniera piu’ ludica possibile. Da oratoriano abituato alle sfide cerchero’ di portare avanti anche questa. Vi faro’ sapere!!! Obiettivo formare o vincere? Io ho scelto la prima!!!
Carissimo, io da sempre ho scelto FORMARE. Molti preferiscono VINCERE e anticipare le leggi dell’apprendimento e dell’accrescimento. E’ molto importante educare e sviluppare gli schemi motori di base e posturali (abilità semplici) e trasformarli progressivamente in abilità complesse (fondamentali individiali di gioco) attraverso l’educazione e lo sviluppo delle capacità motorie individuali. Prima si educa, si forma e poi si prova a vincere!
prof.Mondoni
tu non lo sai una domenica pomeriggio me ne stavo in cortile di casa mia a giocare a biglie con i miei compagni. E’ arrivato un signore ben piantato e si è messo a squadrarmi, l’atteggiamento bonario e comunicativo mi ha tranquillizzato. Mi ha chiamato per nome e poi mi ha detto cosa ci facevo lì a giocare a palline.. invece di essere in oratorio, suo figlio mi aspettava, come aspettava tutti.
Ciao
Prof. Mondoni,
Ogni giorno sono piu innamorata del Minibasket!!!!!!
E per me e imenso piacere seguire le tue sperienzie e per poter lavorare in Brasile con i tuoi consigli….
Grazie
Ale
Stiamo lavorando con Massimo Antonelli per predisporre un metodo di insegnamento del Minibasket utilizzando la musica. E’ appurato che la musica aiuta e facilita l’apprendimento (è stata attuata una ricerca in tal senso in Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), migliora il ritmo e la velocità di esecuzione. Siccome è un Laboratorio, stiamo studiando i diversi tipi di musica che si possono utilizzare per i movimenti senza palla, con la palla, il passaggio, etc.
You share interesting things here. I think that your website can go
viral easily, but you must give it initial boost and i know how to do it, just type in google
for – wcnu traffic increase
9no9xb