La Mia Storia


IL 1° VIAGGIO IN  AMERICA

Il Settore Squadre Nazionali della FIP per premio mi portò in tournèe negli Stati Uniti con la nazionale maschile di pallacanestro, fresca vincitrice del campionato europeo (1983) e così ebbi modo di vedere e di toccare con mano il basket americano e com’era insegnato il Minibasket a scuola e nei club: fu un’esperienza indimenticabile. Visitai la De Matha High School di coach Morgan Wootten, la St. John’s University di coach Lou Carnesecca, la Lutheran High School di Bob Mc Killop, la  Catholic University di coach Jack Bruen, decine di middle e high school, le prime partite NBA dal vero!  Ritornai in Italia con idee nuove e con una carica incredibile che mi fecero continuare il mio lavoro ancora più intensamente.


IL NUOVO CORSO DEL MINIBASKET

Preparai le Guide Minibasket, i Regolamenti Minibasket e i nuovi testi di Minibasket da distribuire ai corsisti, le lezioni, le “slides” da proiettare, gli incontri da progettare, le riunioni a Milano con Tricerri e Rubini.  Non posso dimenticare l’entusiasmo dei partecipanti ai corsi di formazione per Istruttori Minibasket nelle numerose città italiane, i corsi per Istruttori Nazionali e i Supercorsi a Madonna di Campiglio e le mitiche serate alla “Montanara”, i corsi alla Scuola dello Sport di Formia, i corsi per gli Insegnanti delle Scuole Elementari, i convegni, i seminari, le riunioni con i Formatori Nazionali Minibasket, la Scuola Nazionale dello Sport all’Acqua Acetosa, i libri e gli articoli scritti per il Settore Minibasket, i filmati prodotti.



IL MINIBASKET ITALIANO NEL MONDO

La mia attività non si limitava solo al territorio nazionale (Corsi, Clinic, Seminari, Convegni) ma si allargava a macchia d’olio a livello internazionale. Fui chiamato in Ungheria, Argentina, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Inghilterra, Francia, Atene, Finlandia, Svizzera, Georgia, Polonia. Il CONI e la FIP mi diedero l’opportunità di tenere corsi di formazione in Tunisia e in Marocco, corsi di Aggiornamento, interventi a seminari organizzati dal C.O.N.I.. Intervenni al Palio delle Repubbliche Marinare (Amalfi, Genova, Pisa e Venezia), diressi i Camp Nazionali Minibasket (Bardonecchia, Castelnuovo Garfagnana, Lecce, Reggio Calabria, Cagliari, Riva del Garda, Ascoli Piceno, Lignano Sabbiadoro, Domegge, Calalzo di Cadore,  Cutigliano, Pesaro, Milazzo, Il Ciocco, Sorrento, etc.) e internazionali (Inghilterra, Svizzera, Francia, Grecia). Iniziai una proficua collaborazione con il CSI nazionale (corsi di formazione, Seminari, stages, stesura di programmi, preparazione del testo di pallacanestro). Collaborai con la Divisione Centri Giovanili C.O.N.I. e per l’Ufficio Manifestazioni Promozionali del CONI, fui nominato Docente nazionale di Teoria e Metodologia dell’Insegnamento e dell’Allenamento e tenni lezioni su tutto il territorio nazionale. Fui nominato Commissario ai Tornei nazionali e internazionali di Minibasket (Matera, Fossombrone, Torre del Greco, Torino, Venezia, Castelnuovo Garfagnana, etc.).

ALDO VITALE E I JAMBOREE

La spinta data dall’allora presidente del Settore Minibasket dott. Aldo Vitale, l’organizzazione e la direzione dei Jamboree Nazionali Minibasket (Verona, Bussolengo, Quartu S. Elena, Sanremo, Agrigento, Catania, Caltanissetta) e Internazionali (Argentina, Grecia, Italia, Inghilterra, Francia, Finlandia, Turchia), il filmato con “Goofy”con la Mondadori e quelli con la Scuola dello Sport della Lombardia, le esibizioni di Minibasket prima delle partite delle nazionali maschili e femminili, il Trofeo Topolino a Verona, il Trofeo Prezzemolo a Bussolengo: quante belle e significative esperienze!  Le partite, i bambini/e, i Miniarbitri, gli Istruttori, le gare, i giochi, il tempo libero: esperienze indelebili che resteranno sempre nello scrigno dei ricordi più belli.

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5 Commenti

  • giuseppe avella
    Rispondi

    caro prof. Leggevo con attenzione la sua pagina e mi rivedo molto in lei. La sua storia e la mia sembrano le stesse e come lei sono partito dai cortili dell’oratorio, quello di caserta, un mondo che pochi hanno avuto la fortuna di vivere con tutta la passione e la gioia che trasmetteva. Dall’oratorio con le mitiche pgs (polisportive giovanili salesiane) iniziai la mia avventura prima come “calciatore” poi come “allenatore” da allora ho cercato di trasmettere cio’ che lo sport in generale vuole trasmettere ai bambini, ovvero gioia di s tare insieme, spensieratezza e nel mio caso un calcio accessibile a tutti i bambini. Io mi occupo di piccoli amici ovvero bambini dai 5 ai 7 anni anche se sto iniziando da 2 anni a coinvolgere bambini gia’ dai 4 anni. Le confesso che mi trovo a giocare con questa fascia d’ eta’ per puro caso dopo aver trascorso tutta la mia vita da allenatore prirma a cecare i 2 punti e poi i 3 punti!!! Per motivi di lavoro pur di continuare ad “allenare” accettai i piccoli amici un mondo che avevo sempre evitato e dal quale ora non riesco piu’ a farne a meno. Ogno giorno combatto contro l’ignoranza di quei pseudo istruttori che pensano solo a vincere pensando di avere tra le mani dei calciatori e non dei bambini, pur di vincere le provano tutte…bambini piu’ grandi… Nel mio caso rilancio lungo dal portiere e gol mentre gli altri femi a guardare la palla…ecc. Ecc. . cercando di cambiare le cose sono stato accusato di “catechizzare” il calcio…assurdo se si pensa che sono bambini. una cosa che dovrebbero capire le societa’ e che trattandosi di bambini i piu’ bravi degli istruttori dovrebbero stare con loro. Non si puo’ pensare…tanto sono bambini falli correre un po’ , c ‘e’ bisogno di una preparazione a 360 gradi che solo i piu’ bravi possono avere. schemi motori di base…capacita’ coordinative…sono come i mattoncini della lego..,piu’ mattoncini ho a disposizione piu’ cose riusciro’ a fare, quindi pur di vincere una partita non posso privare i miei bambini di questi mattoncini allenandoli e non giocando con loro. Basket,calcio ecc. Ecc. Con i bambini in primis siamo educatori… Poi viene il resto!!! Da caserta per lavoro mi sono spostato in un paese dove per i ragazzi l’unico, modo per stare insieme oltre al bar e ‘ il calcio, la scuola calcio gestita da un ragazzo che non puo’ piu’ continuare rischiava di chiudere, pur di evitare questo ho deciso di continuare io cecando di portare avanti l’obiettivo principale ovvero il bambino al centro di tutto attraverso il gioco nella maniera piu’ ludica possibile. Da oratoriano abituato alle sfide cerchero’ di portare avanti anche questa. Vi faro’ sapere!!! Obiettivo formare o vincere? Io ho scelto la prima!!!

  • Carissimo, io da sempre ho scelto FORMARE. Molti preferiscono VINCERE e anticipare le leggi dell’apprendimento e dell’accrescimento. E’ molto importante educare e sviluppare gli schemi motori di base e posturali (abilità semplici) e trasformarli progressivamente in abilità complesse (fondamentali individiali di gioco) attraverso l’educazione e lo sviluppo delle capacità motorie individuali. Prima si educa, si forma e poi si prova a vincere!

  • prof.Mondoni
    tu non lo sai una domenica pomeriggio me ne stavo in cortile di casa mia a giocare a biglie con i miei compagni. E’ arrivato un signore ben piantato e si è messo a squadrarmi, l’atteggiamento bonario e comunicativo mi ha tranquillizzato. Mi ha chiamato per nome e poi mi ha detto cosa ci facevo lì a giocare a palline.. invece di essere in oratorio, suo figlio mi aspettava, come aspettava tutti.
    Ciao

  • Prof. Mondoni,
    Ogni giorno sono piu innamorata del Minibasket!!!!!!
    E per me e imenso piacere seguire le tue sperienzie e per poter lavorare in Brasile con i tuoi consigli….
    Grazie
    Ale

  • Stiamo lavorando con Massimo Antonelli per predisporre un metodo di insegnamento del Minibasket utilizzando la musica. E’ appurato che la musica aiuta e facilita l’apprendimento (è stata attuata una ricerca in tal senso in Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), migliora il ritmo e la velocità di esecuzione. Siccome è un Laboratorio, stiamo studiando i diversi tipi di musica che si possono utilizzare per i movimenti senza palla, con la palla, il passaggio, etc.

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