La Mia Storia


I RICONOSCIMENTI

Nel 2007 l’attribuzione del Premio Reverberi, “Oscar del Basket” da parte della F.I.B.A. e il premio C.O.N.I. per la tecnica al Concorso letterario con il volume “Dire, fare, giocare”: un suggello importante al lavoro svolto con dedizione e passione.  Ancora relatore ai Congressi internazionali ECSS in Portogallo, a Liverpool, in Belgio, a Pechino: soddisfazioni immense e impagabili. Poi dopo le stelle di bronzo e d’argento, arrivò nel 2011 il premio da parte del Comune di Cremona come “Il personaggio cremonese nel mondo”, nel 2012 la stella d’oro del CONI per meriti sportivi, il premio “Corona d’alloro” da parte dell’Oratorio di Cristo Re. Ritornai dopo un anno “sabbatico” al CONI regionale della Lombardia con l’incarico di Coordinatore Didattico-Scientifico della Scuola dello Sport della Lombardia (2011-2012).



AMBASCIATORE DEL MINIBASKET IN AMERICA LATINA

Nel 2012 è iniziata l’avventura di ambasciatore del Minibasket nell’America Latina: Colombia, Uruguay, Argentina, Cile, Messico, esperienze e paesi affascinanti. Nel 2012 è nata la Fondazione Mondoni in Colombia, il Blog in spagnolo maurizio-mondoni.blogspot.it (più di 50.000 visite) e il libro “Mundo Mondoni”. Continuava la mia attività di docente al Corso di laurea in Scienze Motorie e dello Sport all’U.C.S.C. di Milano, Coordinatore dei tirocini in Cattolica.

057 MONDONI

OGGI

E siamo arrivati nel 2014, con vari seminario sul Minibasket in Brasile, i Camp di basket a Tallin, i Clinic Minibasket in Spagna e i Camp Minibasket a Ischia. Nel 2014 è arrivata anche la nomina a Commendatore della Repubblica Italiana, dopo quelle di Cavaliere e di Gran Ufficiale e il Premio Angelo Ferri da parte dell’Amministrazione Provinciale di Cremona. Con il passare del tempo e per merito degli Istruttori creati, il Minibasket da pallacanestro in miniatura è diventato un gioco-sport divertente, socializzante e intelligente, che ha coinvolto migliaia di Istruttori e centinaia di migliaia di bambini.

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5 Commenti

  • giuseppe avella
    Rispondi

    caro prof. Leggevo con attenzione la sua pagina e mi rivedo molto in lei. La sua storia e la mia sembrano le stesse e come lei sono partito dai cortili dell’oratorio, quello di caserta, un mondo che pochi hanno avuto la fortuna di vivere con tutta la passione e la gioia che trasmetteva. Dall’oratorio con le mitiche pgs (polisportive giovanili salesiane) iniziai la mia avventura prima come “calciatore” poi come “allenatore” da allora ho cercato di trasmettere cio’ che lo sport in generale vuole trasmettere ai bambini, ovvero gioia di s tare insieme, spensieratezza e nel mio caso un calcio accessibile a tutti i bambini. Io mi occupo di piccoli amici ovvero bambini dai 5 ai 7 anni anche se sto iniziando da 2 anni a coinvolgere bambini gia’ dai 4 anni. Le confesso che mi trovo a giocare con questa fascia d’ eta’ per puro caso dopo aver trascorso tutta la mia vita da allenatore prirma a cecare i 2 punti e poi i 3 punti!!! Per motivi di lavoro pur di continuare ad “allenare” accettai i piccoli amici un mondo che avevo sempre evitato e dal quale ora non riesco piu’ a farne a meno. Ogno giorno combatto contro l’ignoranza di quei pseudo istruttori che pensano solo a vincere pensando di avere tra le mani dei calciatori e non dei bambini, pur di vincere le provano tutte…bambini piu’ grandi… Nel mio caso rilancio lungo dal portiere e gol mentre gli altri femi a guardare la palla…ecc. Ecc. . cercando di cambiare le cose sono stato accusato di “catechizzare” il calcio…assurdo se si pensa che sono bambini. una cosa che dovrebbero capire le societa’ e che trattandosi di bambini i piu’ bravi degli istruttori dovrebbero stare con loro. Non si puo’ pensare…tanto sono bambini falli correre un po’ , c ‘e’ bisogno di una preparazione a 360 gradi che solo i piu’ bravi possono avere. schemi motori di base…capacita’ coordinative…sono come i mattoncini della lego..,piu’ mattoncini ho a disposizione piu’ cose riusciro’ a fare, quindi pur di vincere una partita non posso privare i miei bambini di questi mattoncini allenandoli e non giocando con loro. Basket,calcio ecc. Ecc. Con i bambini in primis siamo educatori… Poi viene il resto!!! Da caserta per lavoro mi sono spostato in un paese dove per i ragazzi l’unico, modo per stare insieme oltre al bar e ‘ il calcio, la scuola calcio gestita da un ragazzo che non puo’ piu’ continuare rischiava di chiudere, pur di evitare questo ho deciso di continuare io cecando di portare avanti l’obiettivo principale ovvero il bambino al centro di tutto attraverso il gioco nella maniera piu’ ludica possibile. Da oratoriano abituato alle sfide cerchero’ di portare avanti anche questa. Vi faro’ sapere!!! Obiettivo formare o vincere? Io ho scelto la prima!!!

  • Carissimo, io da sempre ho scelto FORMARE. Molti preferiscono VINCERE e anticipare le leggi dell’apprendimento e dell’accrescimento. E’ molto importante educare e sviluppare gli schemi motori di base e posturali (abilità semplici) e trasformarli progressivamente in abilità complesse (fondamentali individiali di gioco) attraverso l’educazione e lo sviluppo delle capacità motorie individuali. Prima si educa, si forma e poi si prova a vincere!

  • prof.Mondoni
    tu non lo sai una domenica pomeriggio me ne stavo in cortile di casa mia a giocare a biglie con i miei compagni. E’ arrivato un signore ben piantato e si è messo a squadrarmi, l’atteggiamento bonario e comunicativo mi ha tranquillizzato. Mi ha chiamato per nome e poi mi ha detto cosa ci facevo lì a giocare a palline.. invece di essere in oratorio, suo figlio mi aspettava, come aspettava tutti.
    Ciao

  • Prof. Mondoni,
    Ogni giorno sono piu innamorata del Minibasket!!!!!!
    E per me e imenso piacere seguire le tue sperienzie e per poter lavorare in Brasile con i tuoi consigli….
    Grazie
    Ale

  • Stiamo lavorando con Massimo Antonelli per predisporre un metodo di insegnamento del Minibasket utilizzando la musica. E’ appurato che la musica aiuta e facilita l’apprendimento (è stata attuata una ricerca in tal senso in Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), migliora il ritmo e la velocità di esecuzione. Siccome è un Laboratorio, stiamo studiando i diversi tipi di musica che si possono utilizzare per i movimenti senza palla, con la palla, il passaggio, etc.

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